Mia madre continua a ripetermi che sono troppo intollerante. Ed ha perfettamente ragione! Infatti odio un sacco di cose. Godetevele!
Odio...
La
stupidità, perchè c'è chi stupido è e chi lo stupido fa. E di solito - salvo buone motivazioni - faccio fatica ad accettare entrambe le categorie.
Il
"gregge", quei grupponi di persone che, apparentemente,condividono un unico cervello e che quindi devono fare assolutamente quello che fanno gli altri, devono indossare le stesse cose, devono amare le stesse cose.
Essere
etichettata a forza. Quando mi fanno la fatidica domanda « Ma, scusa è, cioè... tu sei dark? ». No. Non sono dark. E no, non sono nemmeno metallara/punk/emo/pastore tedesco. Mi vesto quasi solo di nero e di verde perchè mi piacciono come colori, metto cose strane perchè le trovo carine, sembro uscita da un fumetto perchè mi piace che sia così. Punto.
La
ginnastica. Perchè no, classicisti, intellettuali, latinisti dobbiamo correre per ore sudando, scompigliandoci i capelli, rischiando di perdere gli occhiali? Perchè scattiste dalla scarsa resistenza (una a caso: me) devono essere costrette a fare giri e giri e giri di corsa attorno alla scuola? Ma, soprattutto... perchè la PALLAVOLO!? Io la palla la prendo solo con la faccia e mi rifiuto di imparare! Ecco u.u
Chi
odia me.
Chi
giudica senza conoscere una cosa. Insomma: non puoi dire che i fumetti - tanto per fare un esempio - sono cose da bambini se non ne hai mai parto uno in vita tua. Oppure: il fantasy - sempre per fare esempi a caso - non ha significati profondi sono solo stupide battaglie.
Chi mi da della
frigida solo perchè non mi commuovo leggendo Twilight o cose simili. Sì, è successo e mi ha fatto arrabbiare. Ognuno ha la sua sensibilità e io sinceramente non mi commuovo davanti a quei due che si tira-e-mollano solo perchè lui è un vampiro è c'ha le mani fredde. Anche io ho le mani fredde ma non lo trovo commovente! Trovo sia solo una scocciatura! E se preferisco tenere la mia commozione per i libri di Zafòn.
La musica
house perchè sono cresciuta con Leonard Cohen, i Beatles e De Andrè e non potete dirmi che quella è musica.
(In aggiornamento)